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05/06/2026

ab academy – Next Gen: formazione specialistica per la nuova generazione di clinici

Noduli tiroidei e approccio multidisciplinare al centro del secondo appuntamento

Partecipanti e docenti di ab academy – Next Gen durante l'incontro formativo dedicato ai noduli tiroidei presso il Training Center di ab medica

ab academy – Next Gen è il programma di ab medica dedicato alla formazione di giovani specializzandi provenienti da strutture universitarie e ospedaliere di tutta Italia: un percorso nato per accompagnare la nuova generazione di clinici nello sviluppo di competenze specialistiche, favorendo l’integrazione tra conoscenza scientifica, esperienza pratica e innovazione tecnologica.

Ospitato presso il Training Center di ab medica, il programma coinvolge specialisti di riferimento e propone un approccio integrato che combina approfondimenti teorico-scientifici, attività pratiche hands-on in ambiente simulato e focus sulle tecnologie che stanno ridefinendo i percorsi di cura.

Noduli tiroidei: approccio multidisciplinare alle strategie mininvasive

Nuovo appuntamento di ab academy – Next Gen, per questa occasione dedicato ai noduli tiroidei e, in particolare, all’approccio multidisciplinare alle strategie mininvasive.

L’evento ha coinvolto specialisti in endocrinologia, radiologia interventistica e chirurgia endocrina, offrendo ai partecipanti una visione integrata del percorso diagnostico-terapeutico. La giornata si è articolata in una prima sessione teorica dedicata all’anatomia del collo, alla valutazione ecografica, all’inquadramento della patologia tiroidea e alle principali opzioni di trattamento, percutanee e chirurgiche, seguita da attività pratiche hands-on su simulatori dedicati.

Un modello formativo che integra teoria e pratica

La combinazione tra contributi teorici provenienti da discipline differenti e attività pratiche in ambiente simulato costituisce uno degli elementi distintivi di ab academy – Next Gen, come sottolineato dal Prof. Salvatore Giuseppe Monti, Direttore UOSD Endocrinologia e Diabetologia dell’AOU Sant’Andrea di Roma.

“ab academy – Next Gen è un esempio da esportare per tutta la formazione dei nuovi medici, perché permette di associare una parte teorica fatta da tre figure professionali differenti, un endocrinologo, un chirurgo e un radiologo interventista, ad una parte pratica che è fondamentale quando è fatta  sui phantom, ci permette di far vedere alle nuove generazioni come gestire davvero questo tipo di patologia”.

Il valore della discussione multidisciplinare nella patologia nodulare tiroidea

Tra i principali messaggi emersi durante la giornata, il ruolo della multidisciplinarietà nella gestione della patologia nodulare tiroidea. In presenza di opzioni terapeutiche differenti, il percorso del paziente richiede infatti il contributo di specialisti con competenze complementari per individuare la soluzione più appropriata per ogni singolo caso. Come sottolinea il Dr. Giovanni Antonelli, Chirurgia Endocrina dell’Ospedale del Mare di Napoli:

“La multidisciplinarietà, quindi la discussione corale di un caso clinico, è fondamentale per scegliere la migliore strategia terapeutica adatta ad ogni singolo paziente. La patologia nodulare tiroidea è molto frequente ma non esiste un paziente uguale all’altro. Le scelte terapeutiche sono molteplici e tutte adattabili in base al problema che ha il paziente, alle problematiche, alle comorbidità e non ultimo alle specialità che si trovano a poter affrontare il problema”.

In questo contesto, la valutazione specialistica riveste un ruolo centrale nella definizione dell’approccio terapeutico, consentendo di orientare la scelta verso la soluzione più appropriata sulla base delle caratteristiche del nodulo, del profilo clinico del paziente e delle indicazioni delle diverse opzioni disponibili. Un processo decisionale finalizzato a ottenere la riduzione del volume nodulare e dell’eventuale sintomatologia associata, individuando per ciascun paziente la strategia più idonea.

L’evoluzione delle strategie mininvasive

Nell’ambito delle strategie mininvasive oggi disponibili per il trattamento dei noduli tiroidei selezionati, l’evoluzione tecnologica ha contribuito a rendere le procedure ablative sempre più precise e controllate, supportando il medico durante le diverse fasi del trattamento come spiega il Prof. Giovanni Mauri, Radiologo Interventista presso l’IRCCS Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio di Milano

“La tecnologia a radiofrequenza ci aiuta moltissimo a ottenere delle ablazioni estremamente precise, estremamente controllate per poter trattare in maniera molto efficace e sempre più sicura i nostri pazienti. CRF Cambrdge Interventional è un sistema estremamente maneggevole, con alcuni vantaggi: la possibilità di avere un feedback sonoro durante l’intervento, che ci aiuta a ritagliare con massima precisione l’area di ablazione. E un sistema molto ben visibile, molto tagliente e molto preciso“.

→ A breve saranno disponibili le interviste ai relatori dell’incontro:

Prof. Salvatore Giuseppe Monti
Direttore UOSD Endocrinologia e Diabetologia, AOU Sant’Andrea, Roma

Dr. Giovanni Antonelli
Chirurgia Endocrina, Ospedale del Mare, Napoli

Prof. Giovanni Mauri
Radiologo Interventista
Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute, Università degli Studi di Milano
IRCCS Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio, Milano

Formare oggi i professionisti della sanità di domani

Con ab academy – Next Gen, ab medica continua a investire nella formazione delle nuove generazioni di specialisti, promuovendo percorsi che integrano competenze, esperienza pratica e innovazione tecnologica. Un progetto nato per contribuire alla diffusione di nuovi standard di cura e accompagnare l’evoluzione della pratica medica attraverso il confronto con professionisti che hanno già adottato tecnologie e approcci destinati a diventare parte integrante della clinica di domani.

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