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30/10/2025

CyberKnife al Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Fisici Medici

“Innovare per curare: la fisica medica nel futuro della salute” è il messaggio che ha guidato il 13° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Fisici Medici (AIFM), un’occasione per interrogarsi sul ruolo della fisica medica nel futuro della salute e sulle nuove frontiere della radioprotezione nelle attività sanitarie. In questo contesto, il sistema CyberKnife è stato protagonista di due contributi scientifici che ne hanno evidenziato il potenziale nella radioterapia intracranica.

 

Un modello predittivo per ottimizzare la pianificazione con CyberKnife: lo studio multicentrico

Coordinato dall’IRCCS San Raffaele di Milano, lo studio ha coinvolto otto centri italiani dotati di CyberKnife per migliorare la pianificazione dei trattamenti di lesioni intracraniche singole. L’obiettivo era sviluppare un modello predittivo basato sulla conoscenza (knowledge-based, KB model).

Un modello KB utilizza un database di piani di trattamento già eseguiti e validati. Analizzando questi dati, il sistema “impara” le relazioni tra le caratteristiche anatomiche del paziente (ad esempio, volume e posizione del tumore) e i parametri dosimetrici ottimali (come conformità, gradiente di dose e copertura del target). Queste relazioni vengono poi applicate per guidare la pianificazione dei nuovi pazienti, riducendo la variabilità tra operatori e centri.

Nel caso dello studio presentato dalla dottoressa Sara Broggi e dai colleghi, sono stati analizzati 335 piani clinici di trattamenti intracranici con CyberKnife per sviluppare un modello in grado di valutare come varia il raggio efficace della dose in funzione del volume target (PTV). Sulla base di questo modello è stato creato un template di pianificazione che guida il trattamento dei nuovi pazienti, come confermato dalla dottoressa Broggi:

“L’utilizzo del modello sviluppato ha migliorato la qualità dosimetrica dei piani di trattamento e ha ridotto la variabilità dei piani di trattamento tra centri”

Questa sinergia tra otto centri italiani esperti di CyberKnife ha permesso di superare le differenze tra singoli istituti e di proporre una soluzione standardizzata, efficace e replicabile per la pianificazione dei trattamenti intracranici.


Focus sui neurinomi acustici all’ Isola Tiberina – Gemelli Isola

Il neurinoma acustico è un tumore benigno che colpisce il nervo vestibolare, responsabile dell’equilibrio e dell’udito, e rappresenta circa il 6–10% dei tumori intracranici. Sebbene non maligno, può causare sintomi significativi come perdita dell’udito, vertigini e disturbi dell’equilibrio.

Il sistema CyberKnife, grazie alla sua precisione millimetrica, permette di trattare il tumore in modo mirato, riducendo al minimo l’impatto sui tessuti sani circostanti, come la coclea, e preservando la funzione uditiva.

A un anno e mezzo dall’avvio dell’attività clinica con CyberKnife, la dottoressa Federica Murtas, dell’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, ha presentato i dati clinici di 38 pazienti trattati con CyberKnife in modalità monofrazione (12 Gy) o tripla (3 × 6 Gy). Come riportato dalla dottoressa Murtas:

“Il trattamento, eseguito in singola o tripla frazione, ha garantito una copertura del volume tumorale superiore al 99%, con attenzione particolare alla dose alla coclea per preservare la funzione uditiva. Gli effetti collaterali sono stati lievi e transitori, con nessuna tossicità di grado 3”.

Due studi che testimoniano l’impegno della comunità scientifica nell’innovazione, nella precisione e nella sicurezza dei trattamenti radioterapici, e nello sfruttare al meglio il potenziale di CyberKnife per un approccio sempre più mirato e sicuro anche alla radioterapia intracranica.

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