La presa in carico del paziente richiede un ecosistema digitale integrato. A Laboratorio Sanità 2030 abbiamo condiviso la nostra visione sull’evoluzione della telemedicina, dalle infrastrutture digitali all’integrazione dei percorsi di cura.
La sfida si sposta oggi dalla realizzazione delle tecnologie alla loro capacità di integrarsi in un ecosistema, mettendo in relazione piattaforme, servizi e modelli organizzativi per rendere la telemedicina parte integrante dei percorsi di cura, garantendo ai pazienti una presa in carico più continua, integrata e vicina ai loro bisogni.
È quanto emerso durante la relazione di Carlo Milli, Chief Public Affairs Officer ab medica, “Tecnologie digitali e soluzioni integrate per la presa in carico del paziente” all’interno della sessione in partnership con Age.Na.S. e Confindustria Dispositivi Medici.
Quando le infrastrutture diventano percorsi di cura
Il PNRR ha dato un impulso decisivo alla realizzazione delle infrastrutture digitali. Oggi, però, la sfida è un’altra: farle dialogare all’interno di un ecosistema capace di integrare professionisti, dati e servizi lungo tutto il percorso assistenziale. In questa prospettiva, la telemedicina non è soltanto una tecnologia, ma un modello di cura che collega ospedale, territorio e domicilio, accompagnando il paziente con continuità.
È proprio nel patient journey che emergono le principali criticità. Come riprende Milli:
“La frammentazione dei dati e la difficoltà di integrare i diversi livelli di cura evidenziano come la sola interoperabilità tecnica non sia sufficiente. Accanto a essa è necessario sviluppare un’interoperabilità organizzativa, capace di mettere in relazione professionisti, processi e piattaforme”.
Integrare piattaforme e servizi per accompagnare l’evoluzione della telemedicina
In questa prospettiva, la telemedicina può esprimere il proprio potenziale all’interno di un ecosistema nazionale interoperabile, in cui Piattaforma Nazionale di Telemedicina, Infrastrutture Regionali di Telemedicina, piattaforme cliniche e operative e Centro Servizi operano in modo coordinato per sostenere la presa in carico del paziente.
L’integrazione tra questi elementi contribuisce a rendere possibile una continuità assistenziale tra i diversi setting di cura, favorendo una presa in carico proattiva, il miglioramento degli esiti clinici, una maggiore efficienza operativa e la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
Standard condivisi, sicurezza, scalabilità e centralità della persona rappresentano i presupposti per accompagnare l’adozione dei servizi di telemedicina e trasformare le infrastrutture digitali in un modello organizzativo realmente orientato ai bisogni dei pazienti.