Media Center
Home / Low Impact Laparoscopy: a Prato l’esperienza che fa scuola nella chirurgia colorettale ultra-mininvasiva

16/06/2026

Low Impact Laparoscopy: a Prato l’esperienza che fa scuola nella chirurgia colorettale ultra-mininvasiva

Quarta edizione per il corso del Nuovo Ospedale Santo Stefano, un appuntamento che unisce formazione sul campo, chirurgia live e approccio multidisciplinare per ridurre l’impatto dell’intervento sul paziente

Partecipanti e docenti del corso Low Impact Laparoscopy in General Surgery presso l’Ospedale Santo Stefano di Prato

Quanto tempo serve per riprendersi da un intervento al colon? È possibile ridurre dolore post-operatorio, stress chirurgico e tempi di recupero senza rinunciare alla sicurezza e all’efficacia della procedura?

Sono domande sempre più centrali per chi affronta un percorso di chirurgia colorettale e rappresentano una delle principali direttrici di evoluzione della chirurgia mininvasiva contemporanea. È in questo contesto che si inserisce il corso “Low Impact Laparoscopy in General Surgery”, giunto alla sua quarta edizione e ospitato dal Nuovo Ospedale Santo Stefano di Prato, una realtà che negli anni ha sviluppato un’esperienza consolidata nell’applicazione e nella diffusione di questo approccio in chirurgia generale e colorettale.

Per due giornate, chirurghi e anestesisti provenienti da diverse regioni italiane hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con l’esperienza maturata dall’équipe pratese attraverso lezioni teoriche, discussione multidisciplinare e chirurgia live. Il programma ha previsto l’esecuzione in contemporanea di due interventi di resezione del colon sinistro, consentendo ai partecipanti di osservare sul campo le caratteristiche di un approccio che integra chirurgia, anestesia e tecnologia.

“La crescita dell’interesse verso questo corso conferma come oggi vi sia una crescente attenzione verso modelli chirurgici che mettono al centro il recupero del paziente. Il nostro obiettivo non è soltanto applicare queste tecniche nella pratica clinica quotidiana, ma condividere un’esperienza costruita nel tempo affinché possa diventare patrimonio comune della comunità chirurgica. La formazione sul campo e il confronto multidisciplinare rappresentano strumenti fondamentali per diffondere questo approccio.” commenta il Dott. Stefano Cantafio, direttore della struttura complessa Chirurgia generale del Santo Stefano.


Una chirurgia a basso impatto che nasce dall’integrazione di competenze diverse

La Low Impact Laparoscopy (LIL) non identifica una singola tecnologia o una specifica procedura chirurgica. Si tratta piuttosto di un approccio integrato che combina insufflazione a basse pressioni e bassi flussi di CO₂, strumenti microlaparoscopici da 3 mm e una gestione anestesiologica personalizzata, con l’obiettivo di ridurre il più possibile l’impatto fisiologico dell’intervento mantenendo al tempo stesso stabilità del campo operatorio, precisione tecnica e sicurezza chirurgica.

Un modello che richiede una stretta collaborazione tra chirurgo e anestesista e che rappresenta uno degli elementi distintivi dell’esperienza sviluppata a Prato come spiega la Dott.ssa Samantha Vellei, chirurgo presso la Chirurgia generale dell’Ospedale S. Stefano di Prato:

“La Low Impact Laparoscopy è il risultato dell’integrazione tra chirurgia, anestesia e tecnologia. Non si tratta semplicemente di utilizzare strumenti più piccoli o pressioni inferiori, ma di costruire un percorso operatorio in cui ogni elemento contribuisce a rendere l’intervento meno traumatico per il paziente. Per questo la collaborazione tra chirurgo e anestesista è parte integrante del risultato.”


Dalla pratica clinica alla formazione: quando un’esperienza diventa un modello

Uno degli aspetti più rilevanti del progetto formativo di Prato è la possibilità di condividere un’esperienza maturata nella pratica clinica quotidiana.

La formula che combina aggiornamento scientifico, confronto multidisciplinare e chirurgia live continua infatti ad attrarre specialisti provenienti da tutta Italia interessati ad approfondire un approccio che trova applicazione concreta nella chirurgia colorettale. L’esperienza acquisita negli anni dall’équipe del Santo Stefano ha contribuito a fare del centro pratese un punto di riferimento per chi desidera approfondire le potenzialità della chirurgia laparoscopica a basso impatto direttamente in sala operatoria.

Non a caso, commentando una recente edizione del corso, la dott.ssa Samantha Vellei ha sottolineato il valore della condivisione della pratica chirurgica reale e la forza dell’approccio multidisciplinare come elementi centrali dell’esperienza formativa.

 

Intervento di chirurgia colorettale eseguito con approccio Low Impact Laparoscopy durante il corso di Prato
Un momento della sessione di chirurgia live durante il corso Low Impact Laparoscopy in General Surgery presso l’Ospedale Santo Stefano di Prato.


Le evidenze scientifiche a supporto delle basse pressioni

L’interesse verso approcci come la Low Impact Laparoscopy si inserisce in un filone di ricerca che negli ultimi anni ha approfondito il ruolo della chirurgia laparoscopica eseguita con pressioni di insufflazione inferiori rispetto agli standard tradizionali.

Una revisione sistematica pubblicata su Frontiers in Oncology nel 2025 ha evidenziato come l’utilizzo di basse pressioni nella chirurgia laparoscopica gastrointestinale possa essere associato a una riduzione del dolore post-operatorio e a un recupero più rapido della funzionalità gastrointestinale.

Anche una precedente revisione internazionale pubblicata su Surgical Endoscopy aveva identificato nella riduzione del dolore post-operatorio il principale beneficio clinico associato alle basse pressioni di pneumoperitoneo durante la laparoscopia.

Sebbene la letteratura continui a evolversi e siano necessari ulteriori studi per definire pienamente tutti i vantaggi clinici di questi approcci, le evidenze disponibili confermano il crescente interesse della comunità scientifica verso strategie capaci di ridurre lo stress fisiologico dell’intervento e migliorare l’esperienza post-operatoria del paziente.

 

Un’esperienza che continua a crescere

Edizione dopo edizione, il corso Low Impact Laparoscopy in General Surgery conferma l’interesse della comunità chirurgica verso modelli che integrano innovazione tecnologica, competenze multidisciplinari e attenzione agli esiti clinici.

Un percorso che ha trovato nel Nuovo Ospedale Santo Stefano di Prato un laboratorio di esperienza clinica e formazione avanzata, contribuendo alla diffusione di una cultura chirurgica orientata non soltanto al successo dell’intervento, ma anche alla qualità del recupero e dell’esperienza complessiva del paziente.

 

Condividi
Send this to a friend