Media Center
Home / Masterclass ESU–ESUT sulla BPO

20/04/2026

Masterclass ESU–ESUT sulla BPO

Tecniche chirurgiche, tecnologie emergenti e ruolo della valutazione funzionale

masterclass BPO chirurgia prostatica immagine anatomica prostata e vie urinarie

Il 16–17 aprile 2026 si è svolta a Como, presso l’Ospedale Sant’Anna (ASST Lariana), la Masterclass on Operative Management of Benign Prostatic Obstruction (BPO), iniziativa promossa dalla European School of Urology in collaborazione con la EAU Section of Uro-Technology e nell’ambito delle attività della European Association of Urology.

Il corso, diretto da Giorgio Bozzini, direttore della UOC di Urologia dell’ASST Lariana, ha riunito una faculty internazionale per un aggiornamento avanzato sulla gestione chirurgica dell’ostruzione prostatica benigna (BPO/BPH).

Il programma ha affrontato in modo strutturato il trattamento chirurgico della BPO, con un focus sulle tecniche consolidate e sul processo decisionale clinico, includendo anche il confronto con approcci mininvasivi (MISTs) in un contesto di confronto strutturato tra approcci con indicazioni e profili di outcome differenti.

Un focus rilevante ha riguardato il processo decisionale clinico. Accanto alla tecnica chirurgica, i relatori hanno ribadito la necessità di definire in modo appropriato l’indicazione all’intervento. La valutazione funzionale pre-operatoria, inclusi gli studi urodinamici, rappresenta uno strumento determinante per distinguere il contributo dell’ostruzione rispetto ai sintomi e per orientare la scelta terapeutica. Questo approccio consente di selezionare i pazienti in modo più accurato e di migliorare la coerenza tra trattamento e risultati attesi. Le sessioni di “case discussion” hanno permesso di analizzare scenari clinici complessi con il contributo diretto della faculty internazionale, mentre i moduli pratici hanno approfondito l’utilizzo delle principali tecnologie disponibili, con un orientamento applicativo alla pratica quotidiana.

Aquablation nel contesto delle tecniche mininvasive

Aquablation therapy è stata presentata e discussa come opzione comparabile alle tecniche gold standard nel trattamento della BPO. Davide Perri (ASST Lariana) ha contribuito al confronto discutendo questo approccio in relazione ai criteri di selezione del paziente e al potenziale impatto sugli outcome funzionali riscuotendo interesse per una tecnica in grado di coniugare sia efficacia disostruttiva sia preservazione delle funzionalità sessuali.

Un momento di aggiornamento avanzato nella gestione chirurgica della BPO, caratterizzato da un elevato livello scientifico, dalla qualità del confronto tra specialisti provenienti da diversi contesti clinici e da un’impostazione fortemente orientata alla trasferibilità nella pratica clinica, dove formazione, esperienza clinica e tecnologie si intrecciano. In questo scenario, anche le tecniche mininvasive, tra cui Aquablation, entrano con maggiore definizione nel dibattito clinico e nei processi di valutazione, in coerenza con un approccio orientato all’appropriatezza, alla sostenibilità e alla personalizzazione della cura, in linea con gli indirizzi della Società Italiana di Urologia e con i framework di Health Technology Assessment.

Condividi
Send this to a friend