Pazienti sempre più fragili, multimorbidità, Pronto Soccorso sotto pressione e necessità di rafforzare l’integrazione con il territorio: la Medicina Interna è chiamata oggi a svolgere un ruolo centrale nella riorganizzazione del sistema sanitario. È stato questo il filo conduttore del Congresso Nazionale FADOI, che ha dedicato ampio spazio ai nuovi modelli organizzativi e al contributo dell’innovazione tecnologica.
La crescente complessità assistenziale richiede infatti modelli di cura sempre più integrati e sostenibili, capaci di rispondere ai bisogni dei pazienti più complessi garantendo al tempo stesso appropriatezza clinica e continuità assistenziale. In questo scenario, la Medicina Interna si conferma un punto di riferimento fondamentale all’interno dell’ospedale e nel raccordo con il territorio.
«Porto il senso di una Medicina Interna chiamata oggi a stare dentro la complessità reale della sanità: quella dei pazienti fragili, delle multimorbidità, della pressione sui Pronto Soccorso, dell’innovazione tecnologica, dei nuovi modelli organizzativi e della necessità di costruire cure sempre più integrate e sostenibili», ha dichiarato Andrea Montagnani, Presidente Nazionale FADOI.
Dal 23 al 25 maggio, a Rimini, medici internisti e infermieri di ANIMO (Associazione Nazionale Infermieri Medicina) si sono confrontati su questi temi attraverso corsi, simposi e sessioni di approfondimento, con particolare attenzione alla riorganizzazione della Medicina Interna e al suo ruolo come perno di una revisione del Servizio Sanitario Nazionale non più rinviabile.
Da anni ab medica supporta FADOI con la propria tecnologia e la propria expertise clinica, contribuendo alla riorganizzazione della Medicina Interna e al rafforzamento del suo ruolo centrale all’interno dell’ospedale e nella necessaria continuità con il territorio.
Aree semintensive e monitoraggio continuo per i pazienti complessi e fragili
Come garantire il setting assistenziale più appropriato ai pazienti complessi e fragili? È una delle questioni più rilevanti affrontate durante il congresso e al centro del dibattito sulle Semintensive in Medicina. FADOI sta lavorando a un decalogo di linee guida per l’intero territorio nazionale e, parallelamente, sostiene il riconoscimento giuridico e il finanziamento di questo modello organizzativo. La gestione dei pazienti più complessi in aree intermedie a responsabilità internistica, oggi trattati in Terapia Intensiva o in attesa in Pronto Soccorso, può infatti generare benefici concreti: riduzione dei costi per le aziende sanitarie, alleggerimento della pressione sui reparti più critici e minore rischio clinico per i pazienti.
Perché queste aree possano esprimere appieno il loro potenziale, il monitoraggio continuo rappresenta un requisito fondamentale. WinPack, dispositivo multiparametrico wireless, risponde a questa esigenza con un sistema completo, indossabile e flessibile, già adottato in diverse realtà ospedaliere a supporto dell’attività di controllo del personale infermieristico e della diagnostica di quello medico. Avvisi diffusi, visualizzazione centralizzata e integrazione con i flussi informativi ospedalieri sono tra gli aspetti maggiormente apprezzati della soluzione sviluppata da ab medica.
L’innovazione tecnologica è stata uno dei temi trasversali del congresso, sempre letta alla luce del suo impatto sulla pratica clinica e sulla qualità della cura.
«Abbiamo parlato di AI, monitoraggio remoto, medicina di precisione e strumenti digitali, ma anche della necessità di governare l’innovazione senza perdere il giudizio clinico, la responsabilità e la relazione di cura» conferma Andrea Montagnani.