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23/03/2026

Monitoraggio WinPack per le semintensive in Medicina Interna

Aree semintensive e monitoraggio continuo per una gestione più sicura ed efficiente dei pazienti complessi

Momento dal board Fadoi Puglia durante l'evento FADOI Puglio con Lenti

Riduzione del rischio clinico e gestione di pazienti complessi sono oggi i temi più caldi nella riorganizzazione delle Medicine Interne in Italia.

Presenti in ogni presidio ospedaliero, tali reparti rappresentano il fulcro nel processo di presa in carico dei pazienti, in sinergia con le altre specialità e con le strutture territoriali di continuità assistenziale. E la creazione di aree semintensive, dedicate al controllo dei pazienti più difficili, è sicuramente uno degli aspetti più importanti di questa riorganizzazione e richiede il supporto di tecnologia appropriata, soprattutto per il monitoraggio fisiologico continuo.

Riorganizzazione delle Medicine Interne e ruolo delle aree semintensive

Queste tematiche sono emerse con chiarezza durante l’evento del 19 marzo a Bari “La Medicina Interna nella riorganizzazione del piano ospedaliero della Puglia: confronto tra direttori responsabili e istituzioni regionali”, organizzato da FADOI Puglia e supportato da ab medica. Negli ultimi anni i pazienti afferenti alle Medicine Interne sono diventati sempre più complessi, anche per la necessità di aiutare aree ospedaliere in evidente difficoltà come i Pronto Soccorso: la riorganizzazione e la creazione di aree semintensive sono azioni cruciali e richiedono continua formazione e nuove tecnologie per ottenere l’appropriatezza di cura necessaria, come evidenziato dal Presidente Nazionale FADOI Andrea Montagnani.

La condivisione delle esperienze di aree semintensive nelle Medicine pugliesi, moderata dal presidente FADOI Puglia, il dott. Salvatore Lenti (ASL BAT), dal past president FADOI Puglia dott.ssa Anna Belfiore (AOU Policlinico di Bari) e dal presidente SIMI Puglia e Basilicata prof. Antonio Solimando (Università Aldo Moro di Bari), e il confronto con le istituzioni regionali (presente la dott.ssa Antonella Caroli, Dirigente del Dipartimento Salute della Regione Puglia) hanno permesso di approfondire i contenuti più sensibili in una Regione da sempre molto attenta all’efficientamento del sistema sanitario e al competente contributo delle società scientifiche di settore. Dal dibattito è emerso chiaramente che curare i pazienti post-acuzie, seppur complessi, nei reparti di degenza ordinaria consente una riduzione dei colli di bottiglia classici (PS e aree intensive) e un risparmio economico notevole per l’intero sistema.

Monitoraggio continuo e riduzione del rischio clinico con WinPack

Tutti i modelli assistenziali innovativi hanno bisogno di una tecnologia che supporti il lavoro dei clinici e metta al centro il paziente e i suoi bisogni: WinPack risponde proprio a queste esigenze, grazie alla sua flessibilità e alla sua appropriatezza di cura. Monitorare in tempo reale e continuo i parametri vitali dei pazienti permette di rilevare in anticipo il deterioramento fisiologico, riducendo così il rischio clinico e gli eventi avversi. La centralizzazione del controllo e la visualizzazione diffusa dei dati, tramite uno strumento pensato e certificato proprio per i reparti non intensivi, consentono proprio l’evoluzione di questi nuovi percorsi di cura.

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