Trattamento dei noduli tiroidei e termoablazione a radiofrequenza, una vera trasformazione capace di coniugare precisione clinica e minor disagio per il paziente.
Il 23 e 24 febbraio 2026 si è svolto il workshop dedicato al trattamento dei noduli tiroidei con il sistema CRF di Cambridge Interventional, una tecnologia all’avanguardia per la termoablazione guidata a radiofrequenza. Direzione scientifica del Prof. Giovanni Mauri,
La sessione teorica e pratica del corso si è tenuta presso il Training Center di ab medica, con hands-on su simulatore dedicato. Il giorno successivo i partecipanti hanno proseguito la formazione seguendo i live cases all’IRCCS Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio, dove la pratica clinica e la sicurezza procedurale sono diventati i protagonisti.
Trattamento dei noduli tiroidei e termoablazione a radiofrequenza
Il sistema CRF di Cambridge Interventional è un dispositivo di ablazione a radiofrequenza di ultima generazione, pensato per trattare i noduli tiroidei in modo mirato. Preservando la funzionalità della ghiandola. Grazie ad un feedback sonoro in tempo reale ed a grafici semplici ed intuitivi, il medico può controllare costantemente i parametri dell’ablazione, rendendo la procedura semplice e veloce e garantendo la minima invasività per il paziente.
“Il paziente viene trattato in anestesia locale, e non avverte alcun dolore la procedura dura circa 10-15 minuti e non lascia segni evidenti” spiega il Prof. Mauri.
Il corso è stato organizzato in collaborazione con la scuola Save Your Thyroid (SYT), nata con l’obiettivo di diffondere tecniche come la termoablazione a radiofrequenza, considerate procedure innovative in grado di ridurre o evitare interventi chirurgici invasivi. La procedura infatti permette di ridurre il volume del nodulo senza cicatrici, senza anestesia generale e senza ricoveri prolungati, ovvero in regime di day hospital. Un vantaggio clinico rilevante è la possibilità di conservare la funzione tiroidea, evitando al paziente l’assunzione di farmaci sostitutivi ormonali a vita.
Un workshop tra teoria e pratica
Durante la sessione presso il Training Center di ab medica, i partecipanti hanno approfondito l’uso della tecnologia CRF, la gestione dei materiali e la preparazione clinica dei casi da trattare, con sessioni teoriche ed hands-on. Il giorno successivo, la possibilità di osservare i live cases in ospedale ha permesso di applicare immediatamente quanto appreso, consolidando competenze e fiducia nella procedura.
Questa formula 50% aula e 50% sala operatoria rappresenta un modello formativo avanzato, pensato per migliorare la sicurezza e la qualità delle cure, favorendo un approccio centrato sul paziente e sull’innovazione tecnologica.
Innovazione a beneficio del paziente
Il workshop CRF conferma come la termoablazione dei noduli tiroidei stia evolvendo verso interventi sempre meno invasivi e più sicuri.
Ascolta nell’episodio di Dire Fare Curare la storia di cura di Marina. Di come dopo un decennio di esami e terapie che non le offrivano soluzioni definitive (in diversi casi veniva proposta l’asportazione della tiroide), abbia scoperto l’esistenza di un approccio mininvasivo.