Elisabetta e il tumore al pancreas: un episodio di Dire Fare Curare sulla chirurgia robotica da Vinci
È online un nuovo episodio di Dire Fare Curare, il podcast di ab medica che racconta storie di cura attraverso la voce reale di pazienti, professionisti e associazioni paziente.
Protagonista è Elisabetta, 55 anni, che vive in Brianza e gestisce un piccolo negozio in cui realizza coppe, trofei e medaglie per le premiazioni sportive. Una vita attiva, fino a quando un forte prurito persistente la spinge ad approfondire con esami diagnostici, risonanza ed ecoendoscopia con biopsia. La diagnosi è tumore al pancreas, una delle neoplasie più complesse e con oltre 13.500 nuove diagnosi ogni anno in Italia.
Nel suo percorso di cura incontra il dott. Giovanni Carlo Ferrari, Direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale Oncologica e Mininvasiva, ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, che propone una duodenocefalopancreasectomia (DCP) robot-assistita con il sistema robotico da Vinci.
Nell’episodio anche la voce di Donatella Barus, giornalista scientifica di Fondazione Umberto Veronesi, che inquadra dati epidemiologici, ricerca e prospettive terapeutiche nel tumore del pancreas.
Il tumore al pancreas e diagnosi precoce è complessa
Il tumore al pancreas è la neoplasia con il minor tasso di sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi: 11% negli uomini e 12% nelle donne. Si sviluppa quando le cellule del pancreas iniziano a moltiplicarsi in modo incontrollato.
Il pancreas è una ghiandola lunga circa 15 centimetri, situata nell’addome tra lo stomaco e la colonna vertebrale, suddivisa in testa, corpo e coda. Il carcinoma pancreatico origina prevalentemente nella testa dell’organo e nel 95% dei casi deriva dalla componente esocrina, responsabile della produzione dei succhi pancreatici; solo una minoranza interessa la componente endocrina.
La diagnosi precoce è complessa: sintomi come ittero, dolore addominale o dorsale, perdita di peso e nausea compaiono spesso in fase avanzata. Per questo motivo, nella maggior parte dei casi il trattamento più frequente è la chemioterapia, mentre la chirurgia è indicata in circa il 20% dei pazienti quando la neoplasia è resecabile.
Tumore al pancreas, quanto è diffuso in Italia e cosa dicono i dati AIOM
Secondo i dati AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica, pubblicati in “I numeri del cancro in Italia – 2024” e ripresi anche da Fondazione Umberto Veronesi:
Nel 2024 sono stimate circa 13.585 nuove diagnosi di tumore del pancreas (6.873 tra gli uomini e 6.712 tra le donne).
Nel 2022 i decessi stimati sono stati 14.900 (7.000 uomini e 7.900 donne).
Il tasso di sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi è dell’11% tra gli uomini e del 12% tra le donne, con una probabilità di vivere ulteriori 4 anni, condizionata al superamento del primo anno dalla diagnosi, pari al 31% per gli uomini e al 28% per le donne.
Sono 23.600 le persone viventi in Italia dopo una diagnosi di tumore del pancreas.
Come sottolinea Donatella Barus nel podcast:
«C’è un grosso investimento sulla chirurgia, sulle terapie… 13.500 nuove diagnosi nel nostro paese… la possibilità di avere delle terapie non solo efficaci, ma anche sostenibili e ben tollerate, è assolutamente cruciale».
Duodenocefalopancreasectomia e chirurgia robotica: il contributo del robot da Vinci
Nel caso di Elisabetta, la valutazione multidisciplinare ha portato all’indicazione chirurgica immediata. L’intervento eseguito è una duodenocefalopancreasectomia (DCP), una procedura complessa che prevede una fase demolitiva e una ricostruttiva.
Spiega il Dott. Giovanni Carlo Ferrari:
«Andavamo a fare un intervento molto complesso… c’è una parte demolitiva molto importante ma poi c’è una parte ricostruttiva».
L’intervento è stato eseguito con il sistema robotico da Vinci di Intuitive, piattaforma per la chirurgia mininvasiva robot-assistita che consente una visione magnificata e un controllo estremamente preciso dei movimenti.
«Immaginatevi che noi talvolta dobbiamo ricostruire un tubicino di un millimetro… Se io ho in mano uno strumento che mi fa vedere amplificato, con un controllo perfetto degli strumenti… perché non devo usarlo?».
E aggiunge:
«Non è una questione di grande taglio o piccolo taglio… è una questione di approccio al paziente rispettando completamente la sua integrità».
La chirurgia robot-assistita viene raccontata nell’episodio come parte di un percorso che integra tecnologia, esperienza clinica e attenzione alla persona.
Dire Fare Curare: un progetto narrativo unico in ambito sanitario
Nato nel 2021, Dire Fare Curare è il primo podcast italiano in ambito sanitario a utilizzare la voce reale di pazienti e medici per raccontare la cura.
Un format originale, pensato per un pubblico ampio pazienti, caregiver, medici, istituzioni e cittadinanza con l’obiettivo di valorizzare il diritto a essere informati e consapevoli.
*Le informazioni fornite non sostituiscono il parere di uno specialista. Per valutazioni personalizzate, è fondamentale consultare un medico.