Videointervista about care, who is speaking today? per approfondire il ruolo del boost radioterapico nel carcinoma della cervice uterina localmente avanzato e le prospettive dell’impiego di radioterapia stereotassica con CyberKnife nei tumori ginecologici complessi, attraverso l’esperienza clinica presentata dal Dott. Giacomo Ferrantelli.
Tumore della cervice uterina localmente avanzato, standard di cura e ruolo del boost radioterapico
Nel tumore della cervice uterina localmente avanzato, lo standard di cura è rappresentato dalla radiochemioterapia, concomitantemente somministrata a chemioterapia settimanale a base di cisplatino.
Come spiegato dal Dott. Giacomo Ferrantelli, Radio-Oncologo | Università degli Studi di Messina, questa prima fase di trattamento è solitamente seguita dalla brachiterapia. Si tratta di una radioterapia interna che utilizza un applicatore inserito nell’utero per concentrare le radiazioni direttamente sul tumore. L’obiettivo è fornire un boost radioterapico, cioè una dose aggiuntiva e mirata, che aumenta le probabilità di controllo della malattia riducendo al minimo l’esposizione degli organi vicini.
Non tutte le pazienti, tuttavia, possono eseguire il boost brachiterapico per motivi clinici, anatomici o per rifiuto della procedura.
CyberKnife nei tumori ginecologici complessi, alternativa nelle pazienti unfit
Nel caso delle pazienti definite unfit, cioè non candidabili al trattamento brachiterapico, il Dott. Ferrantelli descrive il possibile impiego di CyberKnife.
CyberKnife è un piattaforma avanzata di radiochirurgia e radioterapia stereotassica, basata su un braccio robotico che movimenta un acceleratore lineare intorno al paziente. Questo consente di generare centinaia di fasci di radiazione provenienti da angolazioni diverse, creando una distribuzione di dose altamente conformata grazie alla geometria 3D non coplanare.
La tecnologia CyberKnife permette di concentrare dosi elevate direttamente nei volumi intratumorali, con un’elevatissima precisione. Come evidenziato nell’intervista, questa capacità rende possibile l’erogazione di un boost stereotassico mirato, configurandosi come un’alternativa efficace alla brachiterapia nelle pazienti non idonee alla procedura tradizionale.
Il sistema consente di ottenere un sovradosaggio stereotassico focalizzato sul tumore mantenendo allo stesso tempo un’ottima protezione degli organi sani circostanti.
Risultati clinici osservati e prospettive
I risultati riportati dal Dott. Ferrantelli in termini di sopravvivenza globale e controllo locale di malattia sono definiti promettenti, pur richiedendo ulteriori conferme con studi randomizzati, controllati e con atteggiamento prospettico.
Nell’esperienza descritta sono stati osservati:
- 75% di sopravvivenza globale a 24 mesi
- 75% di controllo locale a 16 mesi
- 0% di tossicità maggiori o uguali a G3 nelle pazienti trattate
Il dato sulla tossicità è indicato come particolarmente rilevante.
Accuray Exchange Showcase – Conference Highlights from 2025
Questa intervista al Dott. Giacomo Ferrantelli, Radio-Oncologo | Università degli Studi di Messina, segue l’intervento tenuto all’Accuray Exchange Showcase – Conference Highlights from 2025, lo scroso 3 febbraio nella sessione dedicata ai tumori ginecologici e della mammella. Lo studio “Stereotactic Radiotherapy Boost in Locally Advanced Cervical Carcinoma Patients (STARBACS): Up-to-Date Results of a Phase II, Single Arm, Monoinstitutional Study”, presenta risultati aggiornati e prospettive del boost radioterapico stereotassico nel tumore della cervice uterina localmente avanzato.
*Le informazioni fornite non sostituiscono il parere di uno specialista. Per valutazioni personalizzate, è fondamentale consultare un medico.