Radioterapia prostata: il protocollo PRO-FAST intervista alla Prof.ssa Nadia Di Muzio
In occasione di Movember, il mese dedicato alla prevenzione e alla salute maschile, abbiamo intervistato la Prof.ssa Nadia Di Muzio, Primario dell’Unità di Radioterapia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e Professore Ordinario all’Università Vita-Salute San Raffaele, per approfondire un tema di grande attualità: l’innovazione nel trattamento del tumore alla prostata.
Un trattamento in un’unica giornata
La professoressa illustra il protocollo PRO-FAST, sviluppato al San Raffaele, che consente di erogare la dose curativa in una singola seduta ablativa grazie alla tecnologia CyberKnife.
“Il paziente arriva al mattino, vengono inseriti i marker, si eseguono TAC e risonanza, si definisce il piano di cura e nel pomeriggio il trattamento è completato”, spiega la Prof.ssa Di Muzio.
Questo approccio “one-day” riduce tempi e spostamenti e migliora il comfort «I pazienti manifestano una buona tolleranza al trattamento e finora non abbiamo osservato tossicità severa», aggiunge la professoressa. Grazie alla tecnologia di tracking in tempo reale, è quindi possibile usare margini di sicurezza più ridotti, diminuendo l’esposizione degli organi sani e riducendo così la tossicità attesa del trattamento.
CyberKnife e precisione nel trattamento del tumore prostatico
La tecnologia CyberKnife è centrale nel protocollo PRO-FAST perché permette di seguire il movimento della prostata durante il trattamento, garantendo precisione e personalizzazione nell’erogazione della dose.
Il protocollo è descritto nello studio “Comprehensive one-day management of prostate cancer patients: PRO-FAST single-fraction ablative, urethral-sparing, HDR-like, robotic SBRT” pubblicato su Radiation Oncology (2025). Leggi lo studio completo https://ro-journal.biomedcentral.com/articles/10.1186/s13014-025-02713-9“