Urologia robotica mininvasiva con da Vinci Single Port: l’esperienza di Villa Igea
In questa nuova intervista della serie about care, ascoltiamo la voce del Dott. Angelo Cafarelli, Responsabile dell’Urologia robotica e mininvasiva presso Casa di Cura Villa Igea di Ancona. Con lui approfondiamo l’evoluzione dalla piattaforma da Vinci Multiport alla nuova da Vinci Single Port, mettendo a fuoco gli elementi tecnologici più rilevanti e l’impatto sul percorso di cura, dalla precisione chirurgica alla sicurezza intraoperatoria, fino all’ampliamento della candidabilità dei pazienti, anche nei casi clinici più complessi.
“Il Single Port è un salto tecnologico sostanziale: strumenti miniaturizzati da 6 mm introdotti da una sola cannula di circa 2,5 cm che poi si triangolano all’interno del corpo, un’ottica 3D articolata capace di flettersi nello spazio e polsi endowrist ancora più mobili. Tutto questo aumenta precisione e controllo in spazi ristretti, riduce i conflitti esterni dei bracci e rende possibile, in casi selezionati, operare anche in anestesia spinale con paziente supino, ampliando di molto la platea dei candidabili.”
Da Vinci Single Port
Da Vinci Single Port (SP) completa la quarta generazione della chirurgia robotica da Vinci, che include i sistemi Multi Port X e Xi. La piattaforma SP è progettata per consentire al chirurgo di trattare un numero più ampio di pazienti con un approccio selezionato in base alle caratteristiche individuali, contribuendo al contempo a ridurre i processi infiammatori correlati alle incisioni chirurgiche.
Il sistema utilizza un unico braccio robotico attraverso cui è possibile eseguire interventi complessi robot-assistiti con un solo accesso. Quando indicato, l’approccio può sfruttare gli orifizi naturali per raggiungere gli organi senza incidere la parete muscolare.
Sul piano tecnologico, da Vinci SP integra:
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un endoscopio flessibile con visione 3D HD, che permette di vedere sopra, sotto e intorno alle strutture anatomiche durante la procedura;
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una strumentazione evoluta con sette gradi di mobilità, che aumenta flessibilità e capacità di manovra oltre i limiti della mano umana, con un guadagno significativo in precisione chirurgica.
La piattaforma Single Port nasce per estendere le possibilità della robotica, migliorando l’operatività in situazioni anatomiche complesse e aprendo nuovi scenari di trattamento lungo tutto il percorso di cura.