Chirurgia robotica urologica: da Vinci Single Port secondo il Prof. Luigi Schips
In questa nuova intervista della serie about care, ascoltiamo la voce del Prof. Luigi Schips, Direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia e Professore Ordinario di Urologia presso l’Università UniCamillus di Roma. Con lui approfondiamo l’evoluzione dalla piattaforma da Vinci Multiport alla nuova da Vinci Single Port, mettendo a fuoco gli elementi tecnologici più rilevanti e l’impatto concreto sul percorso di cura, dalla sicurezza intraoperatoria alla candidabilità dei pazienti, anche nei casi più complessi.
“Il passaggio al Single Port non è solo un tema di accesso unico o di risultato cosmetico. È una piattaforma diversa che ci permette di fare cose che prima con il Multiport non potevamo fare: rende l’approccio meno invasivo anche dal punto di vista anestesiologico, fino alla possibilità di eseguire interventi in anestesia spinale, e amplia in modo significativo la candidabilità dei pazienti.”
Da Vinci Single Port
Da Vinci Single Port (SP) completa la quarta generazione della chirurgia robotica da Vinci, che include i sistemi Multi-Port X e Xi. La piattaforma SP è progettata per consentire al chirurgo di trattare un numero più ampio di pazienti con un approccio selezionato in base alle caratteristiche individuali, contribuendo al contempo a ridurre i processi infiammatori correlati alle incisioni chirurgiche.
Il sistema utilizza un unico braccio robotico attraverso cui è possibile eseguire interventi complessi robot-assistiti con un solo accesso. Quando indicato, l’approccio può sfruttare gli orifizi naturali per raggiungere gli organi senza incidere la parete muscolare.
Sul piano tecnologico, da Vinci SP integra:
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un endoscopio flessibile con visione 3D HD, che permette di vedere sopra, sotto e intorno alle strutture anatomiche durante la procedura;
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una strumentazione evoluta con sette gradi di mobilità, che aumenta flessibilità e capacità di manovra oltre i limiti della mano umana, con un guadagno significativo in precisione chirurgica.
La piattaforma Single Port nasce per estendere le possibilità della robotica, migliorando l’operatività in situazioni anatomiche complesse e aprendo nuovi scenari di trattamento lungo tutto il percorso di cura.