about care, who is speaking today? Radioterapia con CyberKnife a Milano: l’esperienza della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta con la Dott.ssa Laura Fariselli
Quali sono le patologie trattate più frequentemente con CyberKnife, in quali casi questa tecnologia può avere un impatto significativo per i pazienti e quale ruolo hanno le reti cliniche nella pratica quotidiana? A queste domande risponde la Dott.ssa Laura Fariselli, Direttore S.C. Radioterapia, Dipartimento di Neurochirurgia della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta di Milano, protagonista di una nuova videointervista del format ab medica “about care, who is speaking today?”.
Nel corso dell’intervista, la Dott.ssa Fariselli descrive l’esperienza del centro nell’utilizzo della radioterapia stereotassica con CyberKnife, con un focus sulle patologie del sistema nervoso centrale e periferico, sul controllo della malattia e della sintomatologia neurologica, e sul valore del confronto multidisciplinare e internazionale.
L’esperienza clinica della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta
La Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta è un istituto dedicato al trattamento delle patologie neurologiche. In questo contesto, l’utilizzo di CyberKnife è focalizzato sui tumori benigni e maligni del sistema nervoso centrale e periferico, comprese le lesioni dei nervi cranici.
Tra le patologie più frequentemente trattate rientrano i neurinomi dell’acustico, i neurinomi del nervo facciale e i meningiomi, inclusi quelli della guaina del nervo ottico, per i quali il centro dispone di un’esperienza consolidata.
“I trattamenti con CyberKnife sono focalizzati alla cura dei tumori benigni e maligni del sistema nervoso centrale e periferico, quindi anche dei nervi”.
Secondo la Dott.ssa Fariselli, uno degli aspetti centrali del trattamento è la focalizzazione sulla lesione, che consente di ottenere risultati rilevanti in termini di controllo locale della malattia e gestione dei sintomi.
“L’importanza della focalizzazione del trattamento sulle lesioni è il punto nodale per l’utilizzo di CyberKnife. I nostri risultati sono molto interessanti soprattutto per il controllo locale della malattia e per il miglioramento della sintomatologia neurologica”.
Impatto clinico e qualità della vita
Nel trattamento delle patologie neurologiche, il controllo della malattia si associa alla gestione di sintomi che possono incidere in modo significativo sulla qualità di vita dei pazienti.
In particolare, nei meningiomi della guaina del nervo ottico, l’esperienza clinica del centro evidenzia risultati rilevanti sia nel controllo della crescita tumorale sia nella funzione visiva.
“Abbiamo avuto risultati molto interessanti in termini di controllo della crescita, ma soprattutto di miglioramento della vista”.
Anche nel trattamento dei neurinomi dell’acustico, l’obiettivo principale è il controllo locale della malattia, al fine di evitare la progressione e la possibile necessità di interventi chirurgici.
Il trattamento radiante può inoltre rappresentare un’opzione nei casi di lesioni localizzate in prossimità del midollo spinale o nei pazienti con localizzazioni multiple, contribuendo in alcuni casi a evitare procedure chirurgiche.
“Il trattamento radiante con CyberKnife può permettere di evitare interventi chirurgici, soprattutto in pazienti con localizzazioni multiple”.
Reti cliniche e approccio multidisciplinare
La scelta del trattamento avviene nell’ambito di una discussione multidisciplinare, che coinvolge diverse figure specialistiche e consente di individuare la strategia più appropriata per ciascun paziente.
“La nostra scelta non è una scelta da soli, è una scelta che facciamo con i colleghi per il bene del paziente”.
L’attività clinica si inserisce inoltre in un contesto di collaborazione nazionale e internazionale, che favorisce il confronto tra centri e la condivisione di protocolli e approcci terapeutici.
“Avere delle reti internazionali è molto interessante, perché ci permette un confronto rispetto a quello che noi facciamo e anche di proporre la nostra tipologia di trattamento ad altri colleghi”.
La tecnologia CyberKnife
CyberKnife è un sistema robotico ad alta tecnologia sviluppato specificatamente per erogare radioterapia stereotassica e radiochirurgia. Permette di colpire il tumore con radiazioni estremamente precise, proteggendo al massimo i tessuti sani circostanti. L’acceleratore lineare, il componente deputato alla generazione delle radiazioni ionizzanti, è compatto e montato all’estremità di un braccio robotico che lo movimenta nello spazio con grande libertà e precisione. Grazie a questo design innovativo, è possibile irradiare la lesione tumorale da molteplici direzioni e angolazioni, garantendo trattamenti accurati anche per tumori situati in sedi complesse, a ridosso di strutture critiche o di forma irregolare, difficilmente raggiungibili.
La vera rivoluzione della tecnologia consiste nella capacità di CyberKnife di seguire in tempo reale i movimenti del paziente. Il braccio robotico lavora in sinergia con un sistema di localizzazione per immagini radiografiche, che monitora costantemente la posizione del tumore o della zona da trattare durante il trattamento. Ogni movimento rilevato, anche fisiologico come quello respiratorio, viene compensato spostando dinamicamente l’acceleratore lineare e il fascio di radiazione. In questo modo, il tumore riceve sempre la dose appropriata, mentre i tessuti sani rimangono protetti.
La geometria di irraggiamento unica e la compensazione continua dei movimenti corporei, con precisione sub-millimetrica, consentono di erogare alte dosi di radiazione in poche sedute (da 1 a 5 frazioni).
Il sistema CyberKnife è estremamente versatile. Le applicazioni cliniche spaziano da lesioni intracraniche e del distretto testa-collo a lesioni extra-craniche. L’esperienza clinica è molto ben consolidata nel trattamento di metastasi cerebrali, meningiomi, neurinomi, adenomi ipofisari. Inoltre, vengono trattati con CyberKnife tumori spinali, polmonari, epatici, pancreatici, tumori renali e surrenali, tumori alla prostata.
Radioterapia con CyberKnife in Italia, l’esperienza della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta
Nell’articolo “Radioterapia con CyberKnife in Italia” dove si approfondisce la radioterapia stereotassica con CyberKnife tra innovazione tecnologica e pratica clinica anche un focus sulla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta.
L’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, centro di eccellenza per le patologie cerebrali e spinali, ha recentemente rinnovato la propria dotazione tecnologica confermando la fiducia nella tecnologia CyberKnife. Il gruppo di radioterapia, diretto dalla dottoressa Laura Fariselli, è stato tra i primi in Italia e in Europa a introdurre questa tecnologia.
Nel 2004, la Regione Lombardia avviava un progetto clinico innovativo che vedeva la collaborazione tra l’Istituto Besta, l’Ospedale San Carlo e il Centro Diagnostico Italiano, dando vita a un modello sperimentale pubblico-privato per l’utilizzo di CyberKnife in ambito neuro-oncologico. Nel 2011, l’Istituto ha potenziato l’offerta terapeutica con un sistema CyberKnife, trattando oltre 5.000 pazienti in 13 anni.
La dottoressa Fariselli, che è stata anche presidente della International Stereotactic Radiosurgery Society (ISRS), ha contribuito alla definizione di protocolli clinici nazionali e internazionali consolidando il ruolo dell’Istituto Besta come riferimento internazionale nella radiochirurgia neurologica. È proprio grazie all’esperienza acquisita che presso la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, vengono quotidianamente trattate tutte le principali patologie oncologiche, benigne e non, del Sistema Nervoso Centrale, ma non solo. Infatti, proprio grazie alla grande precisione e alla sua versatilità, CyberKnife viene utilizzato anche per il trattamento e la cura di malattie non oncologiche come i dolori nevralgici e neuropatici; i disturbi del movimento (ad es. per il tremore essenziale) e le Malformazioni Artero Venose (MAV).