Quali sono oggi le applicazioni della radioterapia con CyberKnife e come viene integrata nel percorso di cura dei pazienti? A queste domande risponde il dottor Francesco Miccichè, Direttore dell’UOC di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola di Roma, protagonista di una nuova video-intervista del format ab medica “about care, who is speaking today?”.
Nel corso dell’intervista il dottor Miccichè descrive l’esperienza maturata dal centro romano nell’utilizzo di CyberKnife, tecnologia dedicata alla radiochirurgia e alla radioterapia stereotassica, con particolare attenzione alle indicazioni cliniche, all’integrazione multidisciplinare nel percorso dei pazienti e al ruolo della ricerca e della formazione.
L’esperienza clinica del centro di Roma
L’attività con CyberKnife presso l’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola è iniziata nel 2024. Da allora il centro ha trattato oltre 400 pazienti, sia con patologie oncologiche sia con lesioni benigne.
Nel corso dell’intervista, il dottor Miccichè spiega come l’esperienza clinica si sia progressivamente ampliata includendo anche applicazioni di radiochirurgia funzionale e trattamenti su distretti extracranici.
“Abbiamo iniziato la nostra attività con CyberKnife nel 2024 e ad oggi abbiamo trattato più di 400 pazienti sia con lesioni oncologiche ma sia con lesioni benigne. Nel corso dell’attività abbiamo anche sviluppato la possibilità di trattare funzionale, quindi dolore trigeminale non responsivo ai farmaci o ad altri trattamenti e anche patologie di distretto extracranico come la prostata che trattiamo abitualmente con le 5 sedute”.
Secondo il direttore dell’unità operativa, la tecnologia consente di eseguire trattamenti con elevata precisione su volumi molto ridotti, con l’obiettivo di limitare gli effetti indesiderati e preservare la funzione.
“Quindi la tecnologia che ci consente oggi di fare radiochirurgia e di contenere con volumi ridottissimi e con estrema precisione quelle che possono essere eventuali effetti indesiderati. Quindi una macchina precisa che ci permette dei trattamenti di qualità con risparmio della funzione”.
L’integrazione multidisciplinare nel percorso dei pazienti
Nell’intervista emerge con chiarezza il ruolo della gestione multidisciplinare nel percorso clinico dei pazienti trattati con radioterapia stereotassica.
Il centro organizza incontri periodici tra diverse figure specialistiche per discutere i casi clinici e definire il trattamento più appropriato.
“Chiaramente volumi e qualità assolutamente secondari a quella che è l’integrazione e la gestione multidisciplinare di questi pazienti che consente di indirizzare bene la radioterapia e soprattutto di risparmiare la funzione”.
Il confronto coinvolge specialisti di diverse discipline e consente di ottimizzare la pianificazione delle cure e il monitoraggio degli esiti.
“Nel nostro gruppo abbiamo settimanalmente la presenza di neuroradiologi, neurochirurghi, radiologi interventisti che ci consentono di ottimizzare le cure e poi andare a verificare anche con la contestuale presenza di psico-oncologi”.
Tra gli aspetti monitorati vi è anche la valutazione della funzione neurocognitiva, soprattutto nei trattamenti che interessano il distretto cranico.
Ricerca e formazione: il ruolo del confronto scientifico
Un altro tema affrontato nell’intervista riguarda il valore della ricerca clinica e degli eventi formativi per mantenere elevati gli standard di cura.
“Non c’è qualità senza ricerca, mantenere alti gli standard di cura passa inevitabilmente dalla ricerca”.
Presso il centro è stato istituito un appuntamento annuale dedicato al confronto scientifico tra specialisti.
“Nel nostro centro abbiamo già organizzato, è diventato un appuntamento annuale, un incontro Gemelli Isola – Cyber meeting in cui mettiamo insieme competenze nazionali e internazionali che si confrontano su temi fondamentali e che propongono anche delle attività di ricerca e di protocolli condivisi”.
La tecnologia CyberKnife
CyberKnife è un sistema robotico ad alta tecnologia sviluppato specificatamente per erogare radioterapia stereotassica e radiochirurgia. Permette di colpire il tumore con radiazioni estremamente precise, proteggendo al massimo i tessuti sani circostanti. L’acceleratore lineare, il componente deputato alla generazione delle radiazioni ionizzanti, è compatto e montato all’estremità di un braccio robotico che lo movimenta nello spazio con grande libertà e precisione. Grazie a questo design innovativo, è possibile irradiare la lesione tumorale da molteplici direzioni e angolazioni, garantendo trattamenti accurati anche per tumori situati in sedi complesse, a ridosso di strutture critiche o di forma irregolare, difficilmente raggiungibili.
La vera rivoluzione della tecnologia consiste nella capacità di CyberKnife di seguire in tempo reale i movimenti del paziente. Il braccio robotico lavora in sinergia con un sistema di localizzazione per immagini radiografiche, che monitora costantemente la posizione del tumore o della zona da trattare durante il trattamento. Ogni movimento rilevato, anche fisiologico come quello respiratorio, viene compensato spostando dinamicamente l’acceleratore lineare e il fascio di radiazione. In questo modo, il tumore riceve sempre la dose appropriata, mentre i tessuti sani rimangono protetti.
La geometria di irraggiamento unica e la compensazione continua dei movimenti corporei, con precisione sub-millimetrica, consentono di erogare alte dosi di radiazione in poche sedute (da 1 a 5 frazioni).
Il sistema CyberKnife è estremamente versatile. Le applicazioni cliniche spaziano da lesioni intracraniche e del distretto testa-collo a lesioni extra-craniche. L’esperienza clinica è molto ben consolidata nel trattamento di metastasi cerebrali, meningiomi, neurinomi, adenomi ipofisari. Inoltre, vengono trattati con CyberKnife tumori spinali, polmonari, epatici, pancreatici, tumori renali e surrenali, tumori alla prostata.
Radioterapia con CyberKnife in Italia, l’esperienza dell’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, Roma
Dal 2024, l’Unità di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale Isola Tiberina si è dotata di CyberKnife S7. Il sistema è dedicato a trattamenti radiochirurgici ultra-conformati su diverse patologie craniche ed extracraniche. Grazie a questa tecnologia è possibile trattare sia lesioni benigne che maligne del Sistema nervoso centrale e periferico quali metastasi cerebrali, neurinomi dell’acustico, meningiomi, malformazioni artero-venose cerebrali, nevralgie trigeminali e metastasi spinali. Il centro tratta anche tumori della prostata in regime di ultraipofrazionamento. L’équipe posiziona reperi fiduciali e uno spaziatore retto-prostatico per minimizzare la dose alla parete anteriore del retto. Per garantire la massima sicurezza ed efficacia, il centro ha creato un percorso CyberKnife (“suite CyberKnife”) che prevede, oltre a incontri settimanali di un gruppo multidisciplinare composto da radio-oncologo, fisico medico, neurochirurgo, neuroradiologo, neurologo e neuropsicologo, anche un accesso facilitato a esami diagnostici mirati per la diagnosi e la rivalutazione.
“Questo approccio integrato consente di pianificare trattamenti personalizzati “function sparing” ottimizzando i risultati e riducendo al minimo gli effetti indesiderati”, ha spiegato il dottor Francesco Miccichè, Direttore dell’UOC di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola.