Telestroke e ictus: la competenza neurologica arriva dove serve
Nella gestione dell’ictus, una patologia tempo-dipendente, ogni minuto è prezioso. Per un Pronto Soccorso in cui il neurologo non è presente abitualmente, poter contare sulla rete Telestroke dell’ASL Salerno significa accedere alla competenza specialistica fin dalle prime fasi dell’emergenza e condividere le decisioni sul percorso terapeutico.
A raccontarne il valore è il dott. Francesco Barone, Responsabile del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sapri | Asl Salerno e protagonista dell’episodio di Dire Fare Curare dedicato alla rete Telestroke
«La presenza del Telestroke permette di avere, di fatto, un neurologo a fianco a noi».
Un supporto che consente di confermare o escludere la diagnosi, valutare l’indicazione alla trombolisi e, quando necessario, predisporre il trasferimento del paziente per la trombectomia.
Non una semplice videoconferenza, ma una rete che unisce Spoke e Hub
Attraverso Teledoc, il sistema robotizzato di telepresenza clinica utilizzato dalla rete Telestroke, la tecnologia rende possibile la collaborazione in tempo reale tra il presidio Spoke e il centro Hub, permettendo al neurologo di interagire con il paziente e, con il supporto dei professionisti presenti al letto, partecipare alla valutazione neurologica e alle successive decisioni cliniche.
«Non è una semplice videoconferenza o videotelefonata», sottolinea il dott. Barone.
Il valore della rete Telestroke sta proprio nella possibilità di unire il piccolo ospedale che non dispone del neurologo con l’ospedale di riferimento. Mettere in relazione competenze, organizzazione e tecnologia per gestire rapidamente il paziente con sospetto ictus e individuare il percorso più appropriato.