Linfedema e supermicrochirurgia robotica: il ruolo della precisione
Nella chirurgia del linfedema, la supermicrochirurgia richiede di intervenire su strutture di dimensioni estremamente ridotte, dove precisione e controllo del gesto chirurgico assumono un ruolo centrale. È in questo ambito che la chirurgia robotica può supportare il microchirurgo nell’esecuzione di procedure particolarmente delicate, come le anastomosi linfatico-venulari.
«Symani consente di prolungare la mano sul campo operatorio e di eseguire lo stesso gesto chirurgico con una precisione estrema», spiega la Prof.ssa Rossella Elia.
Symani nella chirurgia linfatica: “una mano in più” per il microchirurgo
A raccontarne il valore è la Prof.ssa Rossella Elia, chirurgo plastico dell’UOC di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva del Policlinico di Bari e docente dell’Università degli Studi di Bari, protagonista dell’episodio di Dire Fare Curare dedicato alla storia di Annamaria e al trattamento del linfedema attraverso microchirurgia e supermicrochirurgia.
«La tecnologia Symani può dare un valore aggiunto perché la precisione nel gesto chirurgico, soprattutto nell’esecuzione di un’anastomosi linfatico-venosa, è altissima», sottolinea la Prof.ssa Elia. Un supporto che trova nella chirurgia linfatica uno degli ambiti di applicazione più significativi: «Per un chirurgo plastico, un microchirurgo, è sicuramente un atto chirurgico in cui l’utilizzo del robot può dare veramente una mano in più».