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Linfedema: come Symani supporta la supermicrochirurgia. Intervista al Prof. Maruccia

Linfedema e supermicrochirurgia: intervenire su vasi di calibro estremamente ridotto

Nel trattamento chirurgico del linfedema, la supermicrochirurgia consente di eseguire anastomosi su strutture di dimensioni estremamente ridotte. È in questo contesto che Symani supporta il microchirurgo nell’esecuzione di gesti che richiedono elevati livelli di precisione e controllo.

«Il sistema robotico Symani nella gestione del linfedema ci permette di eseguire anastomosi supermicrochirurgiche su vasi di calibro veramente piccolo, del diametro inferiore a 0,3-0,4 millimetri», spiega il Prof. Michele Maruccia.

Symani: precisione e controllo nella supermicrochirurgia

A raccontarne il valore è il Prof. Michele Maruccia, chirurgo plastico dell’UOC di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva del Policlinico di Bari e Direttore della Scuola di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica dell’Università degli Studi di Bari, protagonista dell’episodio di Dire Fare Curare dedicato alla storia di Annamaria e al trattamento del linfedema attraverso microchirurgia e supermicrochirurgia.

«Utilizziamo strumenti di supermicrochirurgia dalle punte tra le più piccole al mondo, gestendo fili senza alcun tremore anche alla fine di un intervento molto lungo, quindi riducendo la stanchezza», sottolinea il Prof. Maruccia. Un supporto che, nella sua esperienza, riguarda anche l’apprendimento della tecnica: «Abbiamo apprezzato come anche la learning curve sia molto più rapida».

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