Da oltre vent’anni il Centro Diagnostico Italiano di Milano utilizza CyberKnife per il trattamento di patologie oncologiche e funzionali complesse. Nel tempo, l’esperienza clinica maturata con questa tecnologia ha contribuito ad ampliarne le applicazioni e a consolidarne il ruolo in diversi ambiti terapeutici.
Ne abbiamo parlato con il dottor Giancarlo Beltramo, Responsabile della Radiochirurgia CyberKnife del CDI. Un approfondimento sulle principali indicazioni cliniche della tecnologia, i suoi punti di forza e le prospettive della radioterapia stereotassica.
Dalle neoplasie polmonari ai tumori del sistema nervoso centrale: le principali applicazioni cliniche
Grazie alla precisione del trattamento e alla possibilità di trattare lesioni localizzate anche in sedi particolarmente complesse, CyberKnife trova oggi applicazione in numerosi ambiti clinici. Al Centro Diagnostico Italiano viene impiegato nel trattamento di tumori primitivi e secondari del polmone e del fegato, tumori della prostata, neoplasie del sistema nervoso centrale e nevralgia del trigemino.
“Da oltre vent’anni CyberKnife è parte integrante della nostra attività clinica e ci ha consentito di testare e validare numerosi protocolli terapeutici per la cura dei pazienti oncologici. I risultati osservati nel tempo hanno documentato come un trattamento radiochirurgico con CyberKnife possa contribuire non solo a un migliore controllo locale della malattia, ma anche a una maggiore sopravvivenza dei pazienti trattati.”
Melanoma della coroide: una nuova opportunità terapeutica
Tra le applicazioni più innovative sviluppate presso il CDI, il dottor Beltramo evidenzia il trattamento del melanoma della coroide, una rara forma di tumore oculare per la quale CyberKnife rappresenta oggi una valida alternativa alle procedure più invasive:
“Il trattamento del melanoma della coroide rappresenta una delle terapie più innovative disponibili nel nostro Centro. I risultati ottenuti in circa dieci anni di attività hanno consolidato le aspettative terapeutiche già osservate con altre tecniche come la brachiterapia e la protonterapia, consentendo di considerare oggi CyberKnife una possibile terapia di riferimento per questo tipo di tumore. Il principale vantaggio consiste nella possibilità di trattare il paziente indipendentemente dalle dimensioni e dalla sede della lesione, nonché dalla capacità visiva residua.”
Precisione, qualità di vita e trattamenti in poche sedute
La possibilità di concentrare la dose sul bersaglio riducendo l’esposizione dei tessuti sani circostanti rappresenta uno degli aspetti che hanno contribuito all’evoluzione della radiochirurgia stereotassica negli ultimi anni:
“La precisione del trattamento radiochirurgico con CyberKnife permette di concentrare il fascio di irradiazione sul bersaglio neoplastico riducendo l’esposizione dei tessuti sani circostanti. Questo approccio ha consentito di migliorare il controllo locale della malattia e di incrementare la sopravvivenza dei pazienti, rendendo oggi possibili trattamenti comparabili, in alcuni contesti clinici, a quelli chirurgici. Allo stesso tempo, la riduzione delle tossicità associate alle radiazioni contribuisce a preservare la qualità di vita del paziente. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalla rapidità del percorso terapeutico: nella maggior parte dei casi il trattamento viene completato in un numero limitato di sedute, generalmente da una a cinque, senza la necessità di particolari sistemi di immobilizzazione.”
about CyberKnife
CyberKnife è un sistema robotico ad alta tecnologia progettato per l’erogazione di trattamenti di radiochirurgia e radioterapia stereotassica. Grazie all’elevata precisione del trattamento, consente l’impiego di protocolli clinici che prevedono un numero ridotto di sedute. L’integrazione tra un acceleratore lineare miniaturizzato montato su un braccio robotico e un sistema avanzato di imaging permette inoltre di adattare in tempo reale l’erogazione delle radiazioni ai movimenti del paziente.
Questa caratteristica consente di trattare lesioni localizzate anche in sedi particolarmente complesse, riducendo al minimo l’irradiazione dei tessuti sani circostanti. La precisione sub-millimetrica del sistema permette inoltre di concentrare dosi elevate di radiazione in poche sedute, generalmente da una a cinque, con un approccio non invasivo e altamente personalizzato.