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about care, who is speaking today? Radioterapia con CyberKnife a Milano: l’esperienza di IEO con la prof.ssa Jereczek

about care, who is speaking today? Radioterapia con CyberKnife a Milano: l’esperienza dell’ Istituto Europeo di Oncologia (IEO) con la prof.ssa Barbara Alicja Jereczek

La prof.ssa Barbara Alicja Jereczek, Direttrice della Divisione di Radioterapia dello IEO e Professore Ordinario all’Università degli Studi di Milano, è protagonista di una nuova videointervista del format ab medica “about care, who is speaking today?”.

Nell’intervista, il confronto si sviluppa attorno a tre ambiti principali: le tipologie di trattamenti più frequentemente erogati con CyberKnife e i contesti clinici in cui questa tecnologia risulta particolarmente vantaggiosa; i punti di forza rispetto alle altre soluzioni disponibili in radioterapia; le prospettive evolutive della radioterapia stereotassica nei prossimi anni, tra innovazione tecnologica e nuovi approcci terapeutici.

L’esperienza clinica dell’Istituto Europeo di Oncologia

CyberKnife è impiegato nella radioterapia stereotassica per trattamenti ad alta precisione su lesioni di piccole dimensioni, con protocolli in poche sedute e applicazioni in diversi contesti oncologici, dalla neoplasia prostatica iniziale alla malattia oligometastatica fino alle lesioni encefaliche. La tecnologia consente inoltre il ritrattamento di recidive, ampliando le opzioni terapeutiche.

“Il CyberKnife lo utilizziamo per trattamenti stereotassici in poche sedute, ad alta precisione su lesioni piccole e ben definite. I pazienti sono soprattutto quelli con neoplasia prostatica iniziale, ma anche con malattia oligometastatica e lesioni encefaliche, trattabili anche in singola seduta. Oggi possiamo trattare anche piccole recidive e ripetere la radioterapia con intento curativo o ablativo: è un trattamento su misura, non invasivo, ambulatoriale.”

Precisione e prospettive della radioterapia stereotassica

Tra i punti di forza di CyberKnife emergono la precisione millimetrica, la dosimetria favorevole e la capacità di seguire il bersaglio durante il trattamento. Come sottolinea la prof.ssa Jereczek

“I punti di forza sono la precisione millimetrica e una dosimetria molto favorevole. Il braccio robotico segue il bersaglio anche quando si muove: questo ci permette di ridurre i margini e aumentare la dose. Le prospettive sono l’integrazione con imaging avanzato, nuovi farmaci e intelligenza artificiale: il futuro è una radioterapia sempre più personalizzata.”

La tecnologia CyberKnife

CyberKnife è un sistema robotico ad alta tecnologia sviluppato specificatamente per erogare radioterapia stereotassica e radiochirurgia. Permette di colpire il tumore con radiazioni estremamente precise, proteggendo al massimo i tessuti sani circostanti. L’acceleratore lineare, il componente deputato alla generazione delle radiazioni ionizzanti, è compatto e montato all’estremità di un braccio robotico che lo movimenta nello spazio con grande libertà e precisione. Grazie a questo design innovativo, è possibile irradiare la lesione tumorale da molteplici direzioni e angolazioni, garantendo trattamenti accurati anche per tumori situati in sedi complesse, a ridosso di strutture critiche o di forma irregolare, difficilmente raggiungibili.

La vera rivoluzione della tecnologia consiste nella capacità di CyberKnife di seguire in tempo reale i movimenti del paziente. Il braccio robotico lavora in sinergia con un sistema di localizzazione per immagini radiografiche, che monitora costantemente la posizione del tumore o della zona da trattare durante il trattamento. Ogni movimento rilevato, anche fisiologico come quello respiratorio, viene compensato spostando dinamicamente l’acceleratore lineare e il fascio di radiazione. In questo modo, il tumore riceve sempre la dose appropriata, mentre i tessuti sani rimangono protetti.

La geometria di irraggiamento unica e la compensazione continua dei movimenti corporei, con precisione sub-millimetrica, consentono di erogare alte dosi di radiazione in poche sedute (da 1 a 5 frazioni).

Il sistema CyberKnife è estremamente versatile. Le applicazioni cliniche spaziano da lesioni intracraniche e del distretto testa-collo a lesioni extra-craniche. L’esperienza clinica è molto ben consolidata nel trattamento di metastasi cerebrali, meningiomi, neurinomi, adenomi ipofisari. Inoltre, vengono trattati con CyberKnife tumori spinali, polmonari, epatici, pancreatici, tumori renali e surrenali, tumori alla prostata.

Radioterapia con CyberKnife in Italia, l’esperienza dell’Istituto Europeo di Oncologia

Nell’articolo “Radioterapia con CyberKnife in Italia” dove si approfondisce la radioterapia stereotassica con CyberKnife tra innovazione tecnologica e pratica clinica anche un focus su Divisione Radioterapia dello IEO, Istituto Europeo di Oncologia di Milano.

Presso il Centro Avanzato di Radioterapia (ARC) dell’Istituto Europeo di Oncologia, la radioterapia stereotassica cranica ed extracranica è supportata da una piattaforma tecnologica che comprende diverse apparecchiature, tra cui il sistema CyberKnife.

Nella Divisione di Radioterapia Oncologica, diretta da Barbara Alicja Jereczek-Fossa, professore ordinario di radioterapia all’Università degli Studi di Milano e presidente eletto ESTRO, carica che assume pienamente nel 2026, sono attualmente in corso circa 50 studi clinici, molti dei quali prevedono collaborazioni a livello nazionale e internazionale e percorsi di cura multidisciplinari per i pazienti oncologici.

“Allo IEO, come in molti altri centri italiani, disponiamo di apparecchiature diverse e proponiamo la tecnica più adatta a ogni paziente. Usiamo sempre più la radioterapia stereotassica (SBRT), con acceleratori lineari o macchine dedicate come il CyberKnife (dal 2011 abbiamo trattato 5000 pazienti), che permette trattamenti mirati in 1–5 sedute, ben tollerati, con effetti collaterali limitati e compatibili con la vita quotidiana. Per valorizzare al meglio queste tecnologie servono consapevolezza e informazione: sono fondamentali per garantire a un numero crescente di pazienti l’accesso a terapie moderne, efficaci e sostenibili. Per questo, il 7 settembre 2025 abbiamo celebrato il primo World Radiotherapy Awareness Day (WRAD), dedicato a diffondere la conoscenza e il valore della radioterapia per pazienti, famiglie e società” commenta la professoressa Barbara Alicja Jereczek-Fossa.

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