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Radioterapia con CyberKnife, l’esperienza dell’IRCCS Ospedale San Raffaele. Intervista alla Prof.ssa Di Muzio

L’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano è tra i centri che hanno contribuito all’evoluzione della radioterapia di precisione, integrando CyberKnife all’interno della propria attività clinica per il trattamento di numerose patologie oncologiche. L’esperienza maturata nel tempo ha favorito lo sviluppo di nuovi protocolli terapeutici e l’estensione delle indicazioni cliniche, con l’obiettivo di rendere i trattamenti sempre più mirati, meno invasivi e più rapidi.

Ne abbiamo parlato con la Prof.ssa Nadia Di Muzio, Direttore dell’Unità di Radioterapia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. Un approfondimento sul ruolo di CyberKnife nella pratica clinica, sulle applicazioni più consolidate e sulle prospettive di una radioterapia sempre più personalizzata.

Dal controllo del movimento d’organo ai trattamenti di tumori primitivi e metastatici

Uno degli aspetti che ha maggiormente influenzato l’impiego di CyberKnife è la capacità di seguire in tempo reale il movimento della lesione durante il trattamento, consentendo di concentrare la dose sul bersaglio e limitare l’irradiazione dei tessuti sani circostanti.

Presso il San Raffaele la tecnologia viene impiegata per il trattamento di tumori primitivi e metastatici del polmone, del fegato e del rene, delle neoplasie del pancreas, delle lesioni peritoneali, dei tumori cerebrali e delle metastasi ossee e viscerali.

“CyberKnife ci ha aiutato a risolvere uno dei problemi fondamentali della radioterapia: il movimento d’organo. La possibilità di seguire la lesione durante il trattamento consente di erogare la dose con una precisione ancora maggiore, evitando di irradiare i tessuti circostanti.”

Dalla prostata ai glioblastomi: l’evoluzione dei protocolli clinici

L’esperienza maturata con CyberKnife ha permesso al centro di sviluppare protocolli innovativi finalizzati a ridurre la durata dei trattamenti e ad ampliare le possibilità terapeutiche.

Tra gli esempi più significativi rientra il trattamento radicale del tumore della prostata, completato nell’arco della stessa giornata, dalla pianificazione alla somministrazione della dose. Parallelamente sono stati avviati nuovi studi sul trattamento neoadiuvante dei glioblastomi, supportati anche da un grant PNRR, con risultati preliminari incoraggianti sia in termini di outcome sia di tossicità.

Sono inoltre in corso protocolli dedicati alle lesioni renali, ai noduli mammari e alla fibrillazione atriale, a conferma di un impiego della radioterapia stereotassica in continua evoluzione.

Una radioterapia che amplia le alternative terapeutiche

Negli ultimi anni la radioterapia ha progressivamente consolidato il proprio ruolo come possibile alternativa alla chirurgia in diversi contesti clinici, in particolare nei tumori della prostata, del polmone e del rene.

La precisione submillimetrica di CyberKnife e la gestione del movimento respiratorio consentono di concentrare dosi elevate direttamente sulla lesione, riducendo gli effetti collaterali e completando il trattamento in una o poche sedute.

“Oggi possiamo trattare anche numerose metastasi cerebrali contemporaneamente con un controllo di malattia paragonabile a quello chirurgico in molte situazioni cliniche. La possibilità di concentrare la dose esclusivamente sulla lesione ci permette di eseguire trattamenti estremamente precisi e sempre più personalizzati.”

about CyberKnife

CyberKnife è un sistema robotico ad alta tecnologia progettato per l’erogazione di trattamenti di radiochirurgia e radioterapia stereotassica. Grazie all’elevata precisione del trattamento, consente l’impiego di protocolli clinici che prevedono un numero ridotto di sedute.

L’integrazione tra un acceleratore lineare miniaturizzato montato su un braccio robotico e un sistema avanzato di imaging permette di adattare in tempo reale l’erogazione delle radiazioni ai movimenti del paziente.

Questa caratteristica consente di trattare lesioni localizzate anche in sedi particolarmente complesse, riducendo al minimo l’irradiazione dei tessuti sani circostanti. La precisione sub-millimetrica del sistema permette inoltre di concentrare dosi elevate di radiazione in poche sedute, generalmente da una a cinque, con un approccio non invasivo e altamente personalizzato.

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