Come l’innovazione tecnologica può migliorare l’accesso alle cure in Italia: l’intervento di Francesca Cerruti al Tgcom24 Tour. All’interno di un contesto di dialogo tra istituzioni, università e impresa, la diciannovesima tappa del Tgcom24 Tour, ospitata alla Torre PwC di Milano, ha ribadito il valore di un confronto che va oltre l’attualità, per tracciare rotte concrete di sviluppo.
Due tavole rotonde hanno segnato il cuore della giornata, con la partecipazione di figure istituzionali e del mondo dell’impresa tra le quali Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, e Marina Brambilla, rettrice dell’Università degli Studi di Milano. Nella sessione dedicata a “Innovazione e sviluppo nel nuovo commercio globale”, moderata da Dario Donato, è intervenuta Francesca Cerruti, CEO di ab medica, accompagnata da Gianluca Di Pietro, CEO di Hisense Italia, e Andrea Toselli, presidente e amministratore delegato di PwC Italia.
Ingranaggio della filiera della salute e accesso democratico alla cura
Con una visione concreta, Francesca Cerruti ha parlato di tecnologia e sanità come binomio in evoluzione di ab medica, azienda italiana capace di attrarre competenze e investire costantemente, nonostante un contesto complesso e normativamente sfidante. L’orizzonte italiano si amplia verso Spagna, Portogallo, Marocco e Francia con il baricentro che resta sempre saldo: mettere la tecnologia al servizio della cura, accorciare le distanze, costruire esperienze sanitarie che mettano davvero al centro le persone.
L’innovazione tecnologica, per ab medica, non ha senso se non diventa un vettore di equità: rendere l’accesso alla cura più democratico, ovunque e per tutti, è parte integrante della visione aziendale. ab medica si conferma un player top level che porta tecnologia e cura, un ingranaggio al fianco dei medici in una sanità complessa, articolata e, giustamente, fortemente regolata. Un ambito che fa sue le innovazioni con qualche anno di ritardo, ma che rappresenta un terreno fertile per progetti concreti e condivisi con il territorio, gli ospedali, i professionisti della salute.
Investimenti in competenze, persone e risorse
È in questa cornice che Francesca Cerruti ha ribadito la necessità di rendere l’innovazione, anche quella legata all’intelligenza artificiale, un’opportunità per attrarre nuove competenze, accorciare le distanze, e garantire la migliore cura possibile per tutti. Un intervento che si è distinto per chiarezza e direzione, capace di riportare al centro della riflessione il ruolo delle imprese nella costruzione di sistemi capaci di reggere la sfida della complessità. Nessuna retorica, ma l’attenzione a ciò che serve davvero: continuità negli investimenti, capacità di ascolto, responsabilità condivise.
Sanità e payback: il nodo che impatta sugli investimenti tecnologici
Il tema del payback è stato richiamato come nodo cruciale per il settore: non un ostacolo, ma un punto di verifica sulla coerenza dei processi, sul rispetto dei ruoli, sulla tenuta del sistema nel tempo. Un nodo cruciale per la possibilità stessa di innovare: il payback rischia di scoraggiare investimenti lungimiranti, penalizzando chi, come ab medica, sceglie la via della responsabilità industriale.
La presenza di ab medica in un contesto così autorevole consolida un posizionamento costruito nel tempo: quello di un’azienda italiana che non solo innova, ma partecipa attivamente al dibattito sulle grandi trasformazioni della sanità e della tecnologia.
Believe in care. Always.
Per rivedere la tavola rotonda, è disponibile QUI la registrazione integrale.