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14/05/2025

Primo intervento ricostruttivo microchirurgico robotico al San Camillo

Symani al San Camillo Forlanini: primo ospedale pubblico italiano a dotarsi dell’ultima generazione del robot ad alta precisione

Il futuro della microchirurgia è al San Camillo Forlanini: primo ospedale pubblico italiano a dotarsi dell’ultima generazione del robot ad alta precisione

La microchirurgia entra in una nuova fase evolutiva grazie all’introduzione di Symani, il sistema robotico di ultima generazione progettato per operare su strutture anatomiche estremamente piccole come arterie, vene e nervi, spesso inferiori al millimetro di diametro. Il San Camillo Forlanini di Roma è il primo ospedale pubblico italiano a dotarsi di questa tecnologia, segnando un’importante svolta nel trattamento microchirurgico di lesioni complesse.

Il debutto clinico del sistema ha riguardato la ricostruzione di una gamba gravemente traumatizzata, con un intervento che ha richiesto il trasferimento microchirurgico di un lembo libero di cute e tessuti molli dalla gamba controlaterale. Il risultato ha evidenziato l’impatto della piattaforma robotica nel perfezionare i gesti chirurgici più delicati, come le micro anastomosi vascolari e nervose.

Symani, un sistema robotico progettato in Italia

Symani rappresenta una vera innovazione rispetto alle tecniche tradizionali basate esclusivamente su microscopio e destrezza manuale. Grazie a una sofisticata combinazione di riduzione del tremore, scalatura dei movimenti fino a 20:1 e strumentazione miniaturizzata con articolazioni meccaniche, consente al chirurgo di eseguire manovre di precisione oggi inimmaginabili a mano libera. Il sistema, progettato in Italia, è stato sviluppato dal gruppo guidato dal Prof. Marco Innocenti.

Nel caso specifico, il paziente sottoposto all’intervento presentava un politrauma esteso che coinvolgeva anche bacino e addome. L’utilizzo del robot ha permesso una copertura precoce della frattura esposta, contribuendo a ridurre il rischio infettivo e migliorare la stabilità dell’osteosintesi. Fondamentale il lavoro integrato tra rianimatori, ortopedici, anestesisti, chirurghi generali e personale infermieristico formato all’utilizzo del sistema.

Una nuova frontiera per la microchirurgia ricostruttiva

La tecnologia è destinata ad ampliare il campo della microchirurgia ricostruttiva, con potenziali applicazioni anche nella riparazione dei nervi periferici, come nelle paralisi traumatiche del plesso brachiale o nelle lesioni del nervo sciatico. Una nuova frontiera si apre per interventi sempre più efficaci, meno invasivi e con benefici concreti per i pazienti.

Video Primo Intervento San Camillo Forlanini Roma


Fonte: Comunicato Stampa San Camillo Forlanini, Roma 14 maggio 2025

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